Che cosa è il servizio 187 e perché conviene annullarlo
Il servizio 187 è la linea di assistenza clienti di TIM disponibile ventiquattro ore su ventiquattro. Ogni volta che chiami questo numero, TIM addebita il costo della chiamata sulla tua fattura mensile. Non si tratta di un servizio incluso nel tuo abbonamento: ogni richiesta di informazioni, assistenza tecnica o verifica della tua linea comporta una spesa diretta sul tuo conto.
Molti consumatori italiani non si accorgono di questi addebiti fino a quando non rivedono la bolletta. Se anche tu stai cercando di ridurre i costi telefonici, annullare 187 rappresenta una delle scelte più semplici e immediate. Yafee, piattaforma specializzata in diritti contrattuali, ha aiutato migliaia di clienti a comprendere come eliminare questo servizio e recuperare denaro nelle fatture future.
I costi nascosti di 187 in bolletta
Le tariffe di 187 variano a seconda del tipo di informazione richiesta. Una semplice domanda costa meno di una ricerca complessa o di un servizio premium. Ecco i costi effettivi che si accumulano nel tempo:
| Tipo di richiesta |
Costo per chiamata |
Spesa annuale (4 chiamate al mese) |
| Informazioni di base |
1,83 EUR |
87,84 EUR |
| Ricerche tecniche |
3,50 EUR |
168,00 EUR |
| Servizi premium |
6,20 EUR |
297,60 EUR |
| Media mensile (utilizzo regolare) |
Variabile |
88-298 EUR all'anno |
Questi costi si sommano rapidamente, soprattutto se utilizzi 187 con una certa frequenza. Se calcoli quante volte al mese chiami veramente questo numero, comprenderai subito se il servizio merita il denaro che stai spendendo.
Alternative gratuite offerte da TIM
TIM mette a disposizione diverse risorse senza costo aggiuntivo. La sezione FAQ del sito ufficiale contiene risposte dettagliate a domande comuni. L'app MyTIM consente di gestire l'account, verificare il credito e accedere a informazioni sulla linea direttamente dal telefono. La chat dal vivo sul portale TIM risponde a molte domande senza addebiti. Se disponi di una connessione internet, non hai bisogno di pagare 187 per ottenere assistenza: le informazioni che cerchi sono già disponibili gratuitamente.
Quando decidere di annullare 187
La scelta di annullare dipende dal tuo utilizzo reale e dalle tue priorità. Se utilizzi il servizio meno di una volta al mese, il costo non è giustificato. Se preferisci risolvere i problemi online, 187 diventa completamente inutile. Se stai cercando di ridurre le spese, questo è uno dei primi servizi da eliminare.
Segnali che indicano quando annullare subito
Annulla 187 se ti ritrovi in una di queste situazioni: utilizzi il servizio meno di una volta al mese; hai accesso internet e preferisci cercare autonomamente le informazioni; l'assistenza online di TIM già risponde alle tue domande; stai riducendo le spese telefoniche. Yafee ha sviluppato una guida completa per identificare questi costi invisibili e eliminarli in pochi passaggi senza complicazioni.
Annullamento di 187 in caso di decesso dell'intestatario
Se sei erede o amministratore del patrimonio di una persona deceduta, devi annullare 187 il prima possibile. Il servizio continuerà a generare addebiti anche dopo la morte dell'intestatario, gravando sugli eredi. Per procedere, devi fornire documentazione legale: certificato di morte e copia del testamento o documento di eredità riconosciuto. La procedura richiede più tempo, ma è fondamentale per evitare addebiti ingiustificati sui conti della successione.
I tuoi diritti come consumatore italiano nell'annullamento
La legge italiana protegge i tuoi diritti quando annulli servizi telefonici. È importante conoscere queste protezioni prima di contattare TIM, perché ti danno una base legale solida in caso di contestazione.
Il quadro legale: codice del consumo e normative telefoniche
In Italia, il Codice del Consumo (decreto legislativo 206/2005) stabilisce che tu hai il diritto di recedere da un contratto di servizio entro 14 giorni dalla conclusione, senza penali. Inoltre, la normativa agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) prevede che i gestori telefonici devono rendere facile e gratuita la richiesta di disattivazione di servizi a pagamento. TIM è obbligato per legge a rispettare queste norme.
La tua posizione legale: Hai il diritto di annullare 187 in qualsiasi momento senza penali. TIM non può obbligarti a mantenere il servizio per il resto del contratto. Se TIM applica costi di disattivazione o ritarda il processo oltre i tempi legali, puoi segnalare il reclamo all'Agcom, che ha il potere di sanzionare l'operatore. Yafee consiglia di documentare ogni comunicazione durante il processo di annullamento, così avrai prove se la controversia escalate.
Protezione contro i rinnovi indesiderati
TIM non può automaticamente riattivare 187 dopo l'annullamento. Se noti che il servizio ricompare sulla tua bolletta nei mesi successivi, è una violazione della legge sulla trasparenza contrattuale. Puoi richiedere il rimborso degli addebiti errati e presentare un reclamo formale all'Agcom. Conserva sempre una copia della conferma di annullamento: sarà la tua prova principale in caso di contenziosi.
I tre metodi per annullare 187
TIM offre tre modalità ufficiali per annullare il servizio. Ognuna è legalmente valida, ma hanno tempi e livelli di complessità diversi. Scegli il metodo che preferisci in base alla tua situazione.
Metodo uno: annullare tramite MyTIM online
Questo è il modo più veloce e documentato per annullare 187. Accedi al tuo account MyTIM, seleziona la sezione "Stato della linea" e cerca l'opzione "Disattiva" accanto al servizio 187. Seguendo le istruzioni, completerai l'annullamento in pochi minuti. Il vantaggio principale è che ricevi immediatamente una conferma scritta via email, che puoi conservare come prova legale.
- Accedi al sito www.mytim.it con le tue credenziali
- Inserisci il tuo numero di telefono
- Inserisci la password del tuo account
- Se non ricordi la password, usa l'opzione "Password dimenticata"
- Naviga nella sezione "Gestisci servizi" o "Stato della linea"
- Individua il servizio 187 nell'elenco dei servizi attivi
- Seleziona "Disattiva" accanto a 187
- Leggi l'avviso di disattivazione
- Conferma che desideri annullare il servizio
- Completa il processo e salva la conferma
- Verifica l'email: riceverai una conferma di annullamento entro poche ore
Metodo due: annullare via telefono con 187
Puoi contattare TIM telefonando al numero 187 stesso e richiedere direttamente la disattivazione. È possibile parlare con un operatore disponibile ventiquattro ore su ventiquattro. Questo metodo è diretto, ma ha uno svantaggio: la conferma iniziale è verbale. Yafee consiglia di chiedere esplicitamente una conferma scritta via email subito dopo la conversazione per avere una prova dell'annullamento.
- Chiama il numero 187 da una linea TIM
- Se chiami da un'altra linea, seleziona l'opzione per clienti TIM dal menu automatico
- Prepara il tuo numero di cliente e dati personali
- Attendi di parlare con un operatore disponibile
- Durante i periodi di punta, il tempo di attesa può essere più lungo
- Rimani in linea fino a quando non sei collegato
- Dichiara chiaramente: "Desidero annullare il servizio 187"
- L'operatore potrebbe offrire alternative o sconti: rifiuta se già hai deciso
- Rimani fermo sulla tua richiesta
- Chiedi all'operatore di inviarti una conferma scritta via email
- Fornisci il tuo indirizzo email
- Verifica che l'operatore legga correttamente l'indirizzo
- Conserva il numero di riferimento della pratica
- L'operatore ti fornirà un codice di pratica: salvalo
- Utilizza questo numero se devi contattare di nuovo TIM
Metodo tre: annullare via lettera raccomandata o PEC
Se preferisci una comunicazione ufficiale e registrata, puoi inviare una richiesta scritta a TIM tramite posta certificata (raccomandata A/R) o pec (posta elettronica certificata). Questo metodo lascia una traccia legale completa e è particolarmente utile se hai avuto problemi con TIM in passato. La disattivazione avrà effetto entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta.
- Prepara una lettera formale di annullamento
- Intestazione: il tuo nome, cognome, numero di cliente TIM, numero di telefono
- Corpo della lettera: "Richiedo l'annullamento definitivo del servizio 187 a partire da oggi"
- Data e firma
- Allega una copia del tuo documento d'identità
- Scegli il metodo di invio
- Raccomandata A/R: rivolgiti a un ufficio postale italiano, costa circa 10-15 EUR
- PEC: invia da un account PEC personale (se non ne hai uno, aprilo gratuitamente)
- Invia a uno di questi indirizzi ufficiali di TIM
- Conserva la ricevuta di invio
- Se invii raccomandata, conserva il numero di tracciamento
- Se invii PEC, salva la ricevuta di avvenuta consegna
- Verifica la disattivazione dopo 5-10 giorni lavorativi
- Controlla la tua bolletta online per confermare che 187 non è più attivo
- Se il servizio è ancora presente, contatta TIM con il numero di pratica della raccomandata
Tempistiche e cosa aspettarsi dopo l'annullamento
Dopo aver richiesto l'annullamento, ci sono alcune fasi importanti da monitorare. Non è detto che la disattivazione sia immediata: TIM ha tempi legali che deve rispettare.
Quando 187 sarà definitivamente disattivato
Se annulli tramite MyTIM, la disattivazione diventa effettiva entro 24 ore. Se chiami 187 direttamente, l'operatore attiva il processo e la disattivazione si completa entro 3-5 giorni lavorativi. Se invii una raccomandata o PEC, la legge prevede un termine massimo di 5 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta. Yafee consiglia di controllare la tua bolletta online dopo questo periodo per confermare che 187 non genera più addebiti.
Rimborsi e addebiti residui
Se hai pagato 187 in anticipo come credito mensile e annulli prima della fine del mese, TIM deve rimborsare la parte inutilizzata. Questo rimborso può apparire come accredito sulla prossima fattura oppure come trasferimento al tuo conto bancario se richiesto. Se TIM applica addebiti relativi a 187 dopo la data di disattivazione, puoi contestarli formalmente. Conserva una copia della conferma di annullamento: è la tua prova principale in caso di controversia.
Monitoraggio della bolletta post-annullamento
Controlla le tre fatture successive all'annullamento. Se noti che 187 ricompare come voce di addebito, TIM ha commesso un errore. Contatta il servizio clienti con la copia della conferma di annullamento e richiedi l'accredito degli importi errati. In caso di rifiuto, puoi escalate il reclamo all'Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), che ha il potere di multare TIM e obbligarla al rimborso.
Errori comuni durante l'annullamento di 187
Anche se il processo di annullamento è semplice, alcuni consumatori compiono passi che complicano la procedura. Ecco come evitare questi errori e proteggere i tuoi diritti.
Errore uno: non conservare la conferma di annullamento
Alcuni clienti annullano il servizio ma non salvano la conferma ricevuta. Questo è un errore critico, perché se TIM applica addebiti successivi, non avrai una prova legale dell'annullamento. Scarica immediatamente la conferma email sul tuo computer e stampala. Se hai annullato via telefono, risottoscrivi via MyTIM o via PEC per avere una prova scritta. Yafee consiglia di creare una cartella digitale dedicata con tutti i documenti relativi ai servizi telefonici.
Errore due: confondere 187 con altri servizi TIM
Alcuni clienti credono di aver annullato 187 quando in realtà hanno disattivato un altro servizio a pagamento. Prima di confermare l'annullamento, verifica sempre che la descrizione sia "Servizio 187" o "Assistenza 187". Controlla il codice numerico del servizio sulla bolletta per assicurarti che stai disattivando il servizio giusto. Se accidentalmente disattivi un servizio che desideri mantenere, contatta TIM immediatamente per riattivarlo.
Errore tre: non verificare la bolletta dopo l'annullamento
È fondamentale controllare le fatture successive per confirmare che 187 non genera più addebiti. Alcuni consumatori annullano e poi non controllano per mesi, accumulando così addebiti che potrebbero essere stati evitati. Accedi a MyTIM una volta al mese e verifica le voci di addebito. Se vedi ancora 187, contatta immediatamente TIM con il numero di pratica dell'annullamento originale.
Tabella di confronto: come annullare 187 per metodo
Scegli il metodo che meglio si adatta alle tue circostanze:
| Metodo |
Velocità |
Prova legale |
Complessità |
| MyTIM online |
Entro 24 ore |
Email di conferma immediata |
Bassa |
| Telefono 187 |
3-5 giorni lavorativi |
Richiedi email di conferma |
Media |
| PEC certificata |
5-10 giorni lavorativi |
Ricevuta PEC ufficiale |
Media |
| Raccomandata A/R |
5-10 giorni lavorativi |
Ricevuta postale completa |
Media-alta |
Passi finali: checklist di annullamento
Prima di considerare completato il processo, assicurati di aver fatto quanto segue:
- Hai scelto il metodo di annullamento (MyTIM, telefono, PEC o raccomandata)
- Hai inviato la richiesta di disattivazione
- Hai ricevuto e salvato la conferma scritta di annullamento
- Hai annotato la data di richiesta e il numero di pratica (se disponibile)
- Hai atteso il periodo di disattivazione (24 ore per MyTIM, 5-10 giorni per altri metodi)
- Hai verificato MyTIM e confermato che 187 non appare più nei servizi attivi
- Hai controllato la bolletta successiva per assicurarti che non ci siano addebiti di 187
- Hai conservato tutte le prove (email, ricevute, numero di pratica) per almeno un anno
Come contattare TIM se ci sono problemi
Se TIM rifiuta di annullare 187 oppure continua ad addebitare il servizio dopo la disattivazione, hai diritti protetti dalla legge. Ecco come procedere.
Step uno: reclamo formale via PEC
Invia un reclamo formale all'indirizzo PEC [email protected] o all'indirizzo postale di TIM indicato sopra. Nel reclamo, descrivi il problema, allega la copia della conferma di annullamento originale, e richiedi esplicitamente il rimborso degli addebiti errati. TIM ha 30 giorni per rispondere. Conserva la ricevuta di avvenuta consegna della PEC.
Step due: escalate all'Agcom se TIM non risponde
Se TIM non risponde entro 30 giorni o rifiuta di rimborsarti, presenta un reclamo all'Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) tramite il suo portale online www.agcom.it. Agcom ha il potere di obbligare TIM a effettuare il rimborso e di sanzionare l'azienda. Alleghi la documentazione completa del tuo tentativo di annullamento.
Conservazione della documentazione
Mantieni una cartella organizzata con: email di conferma dell'annullamento, screenshot di MyTIM che mostrano la disattivazione, ricevute PEC o raccomandate, copie delle bollette contestate, e-mail di corrispondenza con TIM. Questa documentazione è essenziale se la questione escalate a livello legale. Yafee suggerisce di salvare tutto in formato digitale e stampare una copia cartacea come backup.
Conclusione: annulla 187 e recupera i tuoi soldi
Annullare il servizio 187 di TIM è un processo legale semplice che puoi completare in pochi minuti tramite MyTIM. Non devi aspettare di raggiungere un operatore via telefono, non devi pagare per lettere raccomandate, e non devi aspettare giorni per l'attivazione. Yafee ha guidato migliaia di consumatori italiani nel recupero di centinaia di euro all'anno eliminando servizi telefonici inutili come questo. Se stai cercando di ridurre le spese mensili, inizia qui. Se TIM applica costi non dovuti dopo l'annullamento, ricorda che hai il diritto di richiedere il rimborso e di escalate il reclamo all'Agcom. Yafee rimane a tua disposizione per ogni domanda sulla procedura di disattivazione, sui tuoi diritti legali come consumatore italiano, e su come proteggere il tuo conto da futuri addebiti indesiderati. La trasparenza contrattuale è un diritto: esigilo da TIM e risparmia fin da oggi.
Indirizzi ufficiali per l'annullamento
Via PEC (consigliato): [email protected] (clienti privati) oppure [email protected] (aziende)
Via posta ordinaria: TIM S.p.A., Via Gaetano Negri 1, 20123 Milano, Italia
Via telefono: 187 (ventiquattro ore su ventiquattro, seven days a week) oppure 119 (selezione menu clienti TIM)
Via MyTIM online: www.mytim.it, sezione "Gestisci servizi" o "Stato della linea"